MEMORIA MIGRANTE propone un'esperienza teatrale e di riflessione sui temi della memoria storica, dell'identità e delle migrazioni contemporanee. Lo spettacolo intreccia tre piani narrativi: il viaggio finale di una famiglia ebrea verso Auschwitz, la condizione di chi ancora oggi soffre le conseguenze di una guerra, e le storie dei migranti che attraversano il mare in cerca di una nuova vita.
Una tripla tragedia che si incontra nello spazio del teatro, dove il pubblico diventa parte di una grande 'platea di migranti'. Il percorso invita gli studenti a confrontarsi con il tema della memoria come responsabilità collettiva e con il diritto universale a cercare un futuro migliore.
«Il teatro migliora la qualità della vita.»
Prima dello spettacolo, un incontro online con un esperto di politiche migratorie e storia contemporanea prepara docenti e studenti ai temi dello spettacolo. Un momento di formazione che contestualizza le tematiche della migrazione, della Shoah e dei diritti umani, offrendo strumenti interpretativi per l'esperienza teatrale successiva.
La platea e il teatro diventano un grande "barcone della speranza": il pubblico è parte integrante dell'azione scenica. In un montaggio alternato tra passato e presente, tra storia e cronaca, lo spettacolo connette la Shoah alle migrazioni di oggi, rivelando ciò che hanno in comune: il desiderio umano di vivere con dignità.
Dopo lo spettacolo, un momento strutturato di confronto con studenti, docenti e figure professionali — storico, educatore teatrale, operatore interculturale. Il dibattito trasforma l'emozione artistica in riflessione condivisa e consapevolezza civica.
Scheda didattica digitale in PDF · Questionario post-evento per gli studenti · Scheda per il docente referente
Uno scafista introduce in platea gli spettatori-migranti. La platea e il teatro diventano un grande "barcone della speranza". Tutti hanno iniziato il viaggio per migliorare le proprie condizioni di vita. Si susseguono storie diverse: chi cerca pace dopo un lutto, chi ha perso il lavoro, chi è stanco di un'esistenza senza senso, chi sogna un mondo senza guerra, chi attraversa il mare in cerca di vita dignitosa.
Sul palcoscenico, in una sorta di montaggio alternato, si rappresenta la storia di un gruppo di ebrei, dalla deportazione alla Soluzione Finale. Al termine le due storie si uniscono in un unico grande grido di umanità.
«Scrivendo Memoria Migrante, ho voluto lanciare un campanello d'allarme per prevenire una tragedia che l'Europa ha già vissuto: lo sterminio di un popolo. L'Europa può comportarsi con i Migranti come ha fatto con gli Ebrei durante la seconda guerra mondiale? Che prezzo è disposta a pagare pur di non dar vita ad una politica comunitaria dell'Accoglienza?»
«Chi sono i migranti? Per me il migrante è chiunque si sposta per migliorare la propria vita, chiunque migra per far vivere i propri sogni. Tutti siamo migranti. Memoria Migrante non è uno spettacolo conciliante, nessun grido d'allarme lo è. Anche la scelta di inserire nel testo come sottofondo musicale Imagine di John Lennon è un prendere atto che l'Europa, mentre sogna un mondo diverso, vive una realtà orribile senza far niente per impedirlo.»
— Francesco Scotto, Testo e Regia
Il progetto utilizza il teatro come strumento di conoscenza e coinvolgimento emotivo. La rappresentazione scenica, seguita da un momento di dibattito e confronto guidato, consente di trasformare l'esperienza artistica in una riflessione condivisa. La metodologia privilegia l'ascolto, l'interpretazione e la rielaborazione collettiva dei contenuti.
Discussione guidata
Memoria e identità nel mondo contemporaneo. Cosa significa "essere migrante" oggi?
Laboratorio di scrittura
'Lettera a un migrante del passato o del futuro' — creare ponti tra generazioni e storie.
Visione e analisi
Testimonianze o documentari sulla Shoah e sulle migrazioni contemporanee.
Installazione artistica
Pannello sul tema del viaggio e della speranza. Arte come forma di memoria collettiva.
Osservazione qualitativa della partecipazione, della capacità di riflessione e dell'elaborazione critica degli studenti nel corso dell'attività e nel confronto successivo.
Gennaio – Marzo
· Giornata della Memoria (27 gennaio)
· Giornata Internazionale del Migrante